Nel 2010 tutti schedati!


Il Governo italiano che intendeva schedare i Rom ora ha manovrato per estendere dal 2010 questa schedatura a mezzo impronte digitali a tutti i cittadini. In particolare, dal 2010 le carte di identità comprenderanno le impronte digitali dell’intestatario.

“La carta di identità – recita l’emendamento – ha durata dieci anni e deve essere munita della fotografia e delle impronte digitali”.

La sensazione nel Palazzo ancora oggi, insomma, è che contro ogni evidenza tecnica e tecnologica, la registrazione delle impronte digitali abbia effettivamente un senso anche quando applicata a tutti indiscriminatamente. Anzi proprio per questo, parrebbe, a sentire le dichiarazioni degli esponenti politici.

Secondo il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, ad esempio, “è giusta la decisione di prendere a tutti le impronte digitali”. Veltroni chiede dunque la sospensione della misura rivolta ai soli Rom e sottolinea che “è giusto che sia una decisione universale”. Soddisfazione anche di Pier Ferdinando Casini secondo cui è stata accettata la proposta del suo partito, l’UDC, per il quale è necessario “prendere le impronte digitali a tutti i nostri figli e non solo ai minori Rom, che sarebbe stata una misura razzista. Così invece si va sulla strada della giustizia e del rispetto della legalità”.

Le polemiche su una questione da lungo tempo dibattuta in sede internazionale non si sono fatte attendere. Falsificare una impronta digitale è a portata di tutti.

È dello scorso marzo la clamorosa iniziativa degli hacker del Chaos Computer Club, che hanno pubblicato le impronte digitali del ministro dell’Interno tedesco in una confezione pronta ad essere usata da chiunque per lasciare in giro impronte identiche a quelle del Ministro.

Ma è solo l’ultima di una serie di dimostrazioni che negli anni hanno demolito il concetto di impronta digitale come strumento identificativo. Gli howto per realizzare rapidamente kit di riproduzione di impronte altrui sono naturalmente a disposizione su Internet di chiunque abbia interesse a studiarsi questi metodi.

(Fonte PuntoInformatico.it)

Commento Personale: “Se si aspettano che gli darò le mie impronte… stanno freschi!”. Al mondo d’oggi non bisogna fidarsi di nessuno!



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