La vernice che incrementa il Fotovoltaico!


E’ quanto promette di fare l’importante innovazione nello sfruttamento dell’energia solare messa a punto in questi giorni nei laboratori del Massachusetts Institute of Technology.

Se fino ad oggi l’approccio per cercare di rendere economicamente più competitiva la trasformazione della luce in corrente elettrica era quello di migliorare l’efficienza dei pannelli solari, Marc Baldo e il suo team del Mit hanno avuto l’intuizione di rovesciare il problema. Anziché cercare di costruire celle fotovoltaiche migliori, hanno pensato a come far arrivare più luce a quelle di cui già disponiamo.


Insieme ai suoi collaboratori, il professor Baldo, è riuscito a
realizzare una speciale “vernice” trasparente in materiale organico che
applicata sulle superfici dei vetri è in grado di catalizzare la luce e
“intrappolarla” al loro interno. Il vetro si comporta quindi come una
grande lastra di fibra ottica che obbliga la luce a scorrere verso
l’esterno.
Per trasformarla in energia è sufficiente quindi sistemare
le cellule fotovoltaiche lungo la cornice. A costi ridotti, ogni
finestra di casa potrebbe diventare così una fonte di elettricità.

L’efficienza delle cellule fotovoltaiche riesce a migliorare del 20%,
un incremento che in futuro potrebbe toccare quota 50%. Al momento i
pannelli solari convertono in elettricità una quota compresa tra il 10
e il 15% dell’energia che ricevono, mentre il costo di un Kwh prodotto
con il fotovoltaico è di circa 15-20 centesimi di euro, contro i 5
circa del carbone.

“In fondo il tutto si riduce
a un pezzo di vetro con uno strato di vernice sopra. L’idea è che la
luce entra e inizia a rimbalzare verso i bordi e a quel punto tutto ciò
che occorre fare è piazzare delle cellule fotovoltaiche ai lati. La
superficie dei bordi è cento volte inferiore a quella esposta al sole,
così siamo convinti che il costo dell’energia solare possa essere
abbassato” – dice il professor Baldo.

Ma il team del Mit ha studiato anche un’altra possibile applicazione.
Il vetro “pitturato” con la loro pellicola organica può essere piazzato
infatti anche sopra i pannelli solari già in funzione, “irrorandoli”
con una quantità di sole decisamente maggiore. In realtà bisognerebbe
parlare della nuova speciale vernice al plurale, perché in laboratorio
ne sono state create diverse in grado di coesistere sullo stesso vetro
catturando frequenze di luce diverse a seconda dell’orario della
giornata. Le prime prove eseguite al Mit con questo semplice
accorgimento hanno mostrato la possibilità di raddoppiare l’attuale
efficienza dei panelli al costo di un dollaro per ogni watt di potenza
installato.



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