[Corso di fotografia]: 6° Lezione – Regola dei terzi


Benvenuti in questa sesta lezione del nostro corso di fotografia.

Nelle scorse lezioni abbiamo parlato degli obiettivi, e delle sigle che ne identificano i modelli in commercio.

Quella di oggi è una lezione puramente teorica, in cui impareremo le regole base per offrire una buona inquadratura, e per fornire al soggetto inquadrato la giusta importanza.

La regola fondamentale che determina la giusta composizione di un’immagine, si chiama “Regola dei terzi”.


La regola dei terzi prevede la divisione della scena in 9 parti mediante l’uso di 2 linee immaginarie orizzontali e 2 verticali, in modo da formare una griglia composta da 3 terzi orizzontali e 3 terzi verticali.

In molte fotocamere possiamo notare che la griglia è abilitata di default, o è possibile abilitarla.
Sicuramente vi siete sempre chiesti se avesse una qualche utilità… Bene!
Quella griglia serve ad aiutare il fotografo che ancora non ha abituato il proprio occhio a “vedere con la regola dei terzi”.

Analizziamo ora questa immagine:

  • La parte a sinistra è la nostra scena originale
  • La parte a destra è la nostra scena con la griglia sovrapposta.

Come possiamo vedere l’immagine viene divisa in 3 parti orizzontali e 3 parti verticali.

I punti di intersecazione nella griglia sono detti “punti di fuoco o punti forti” in quanto il nostro occhio focalizza per primo tali punti quando guardiamo una foto, e precisamente nell’ordine indicato punto 1, punto 2, punto 3 e punto 4.

Come funziona la tecnica?

Ok, abbiamo spiegato come è composta una scena divisa in terzi, vediamo ora come applicare questa griglia per valorizzare un soggetto.

La regola dei terzi, spiega che un qualsiasi soggetto inquadrato in uno dei punti di forti, richiamerà a se la maggior attenzione dell’utente che la guarda, e renderà più armonica tutta la composizione.

Questa non è una regola, ma più che altro un consiglio.
Nulla ci vieta di inquadrare il soggetto nella parte centrale (detta zona aurea), il risultato però sarà una foto priva di dinamismo e che difficilmente impressionerà l’utente finale in quanto si avrebbe un “effetto fototessera” specie se si ha a che fare con dei ritratti.

Facciamo degli esempi

Guardando questa foto possiamo notare come il cane è posizionato nell’ ultimo terzo in corrispondenza di 2 punti forti, e come subito risalta all’occhio e rende armonica la foto.

Guardiamo ora questi 2 esempi:

Abbiamo una composizione che non segue la regola dei terzi in quanto il soggetto è posizionato al centro dell’inquadratura.
Come possiamo vedere la foto risulta molto statica.
Se chiedessimo a qualcuno di descrivere la foto seguente, direbbe: “E’ un paesaggio di campagna con un albero sullo sfondo!”.

In un secondo esempio, la foto è stata ritagliata utilizzando la regola dei terzi e posizionando il soggetto su cui far ricadere lo sguardo nel primo terzo.
In questo caso, se chiedessimo a qualcuno di descrivere la foto seguente, ci direbbe “E’ un albero su un prato in una giornata di sole”.

Possiamo notare subito come la foto esprime più dinamismo, e lo sguardo nota per primo l’albero corredato poi da un ottimo sfondo.

Nella prima foto/frase, il soggetto è “il paesaggio” mentre nella seconda è “l’albero”.

Gli orizzonti

Un altro consiglio riguardante questa tecnica, è quello di non inquadrare mai la linea dell’orizzonte al centro della scena, ma di farla coincidere con la linea che delimita il primo terzo superiore o la linea dell’ultimo, a seconda se abbiamo in mente di valorizzare di più il cielo o il mare.

Nella foto dell’albero appena vista, possiamo notare che l’orizzonte è stato inserito nell’ultimo terzo in basso.

Nella prima foto che abbiamo visto invece, l’orizzonte coincide esattamente con la linea dell’ultimo terzo  in basso.

Nella foto del cane invece, possiamo considerare la linea dell’orizzonte considerando anche le montagne (e quindi quasi nel primo terzo superiore), anche se in questo caso non è molto importante semplicemente perché abbiamo già uno sfondo sfocato che identifica subito il soggetto, mentre il resto fa da accompagnamento armonico.

 

Vide0


Nella prossima lezione vedremo come sfruttare la prospettiva per rendere più imponente o minimizzare le imperfezioni di un soggetto.



2 Commenti

  1. […] 6° Lezione – Corso di fotografia – La regola dei terzi […]

  2. […] scorsa lezione abbiamo parlato della giusta inquadratura da impostare per una corretta interpretazione di ciò che […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: