[Corso di fotografia]: 12° lezione – Bilanciamento del bianco


Benvenuti nella dodicesima lezione del nostro corso di fotografia.

Nella lezione precedente abbiamo visto come combinare più scatti per ovviare al problema di scene con differenti intensità di luce, utilizzando la tecnica della doppia esposizione o dell’HDR.

In questa lezione parleremo del bilanciamento del bianco.
Cos’è?
A cosa serve?


Con bilanciamento del bianco (o del grigio) in fotografia, si intende la giusta regolazione dei toni in modo da far risultare la foto il più naturale possibile.

Può capitare che durante un servizio fotografico ci troviamo a scattare sotto una luce con bassa  graduazione di temperatura.

Il risultato che otterremo nella maggior parte dei casi, sarà una foto con predominanti di colore gialla o rossa.

Ma allora come risolvere il problema della giusta temperatura colore?

Ogni fotocamera è dotata di un sistema di bilanciamento del bianco, di solito impostato sull’automatismo AWB (Auto White Balance).

Non tutti sapranno che la temperatura del colore della scena viene espressa in Gradi Kelvin.

Una minore graduazione di temperatura indica una luce con predominanti gialle (ad esempio 2600° K equivale alla luce solare), una maggiore graduazione di temperatura indica invece una luce con predominanti violacee (ad esempio 6000° K equivale ad una luce di un color magenta).

Nella maggior parte delle fotocamere esistono dei valori preimpostati che aiutano ad identificare la situazione in cui ci si trova.

Si solito troviamo: Luce sole, nuvoloso, luce artificiale, tungsteno, e flash.

Ma che succede quando nessuna delle impostazioni predefinite risolve il nostro problema?

Semplice, bisogna impostare manualmente il parametro!

Bilanciamento Manuale

Come abbiamo detto nelle lezioni precedenti, l’esposimetro della fotocamera “vede in grigi” e quindi una regolazione manuale supererà di gran lunga quella automatica. Vediamo come procedere.

Alcune fotocamere permettono di impostare manualmente i gradi Kelvin della luce, in questo modo possiamo impostare il bilanciamento del colore prima ancora di recarci sul posto. Basterà conoscere la fonte di luce (e ricavare quindi la sua graduazione) presente sul luogo di scatto per trovarci con la fotocamera già preimpostata.

In alcuni casi invece questa impostazione non è possibile, ma è sostituita con una funzione chiamata “bilanciamento personalizzato”, vediamo come funziona.

In alcune fotocamere, quali Nikon e Fujifilm, basterà impostare il bilanciamento personalizzato e inquadrare qualcosa di bianco esposto alla nostra fonte di luce da correggere.
La fotocamera automaticamente, correggerà tutta la gamma di colori calcolando il valore di bianco neutro sul nostro soggetto inquadrato.

In altre fotocamere, ad esempio Canon, bisognerà prima effettuare uno scatto di prova ben esposto, dopodiché scegliere il bilanciamento personalizzato, selezionare la foto, selezionare il punto bianco, e successivamente eliminare lo scatto di prova.

Possiamo vedere in questo esempio:

  • A sinistra l’immagine originale con bilanciamento automatico e fonte di luce calda (ovvero meno gradi Kelvin)
  • Al centro una correzione del bilanciamento predefinita.
  • A destra un bilanciamento del bianco personalizzato.

Video

 

Non perdetevi le prossime lezioni nelle quali inizieremo ad illustrare i vari trucchi e le tecniche da utilizzare sul campo mentre si fotografa un soggetto.



2 Commenti

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